TANATOESTETICA

La “TANATOESTETICA” è l’insieme degli interventi rivolti: alla pulizia, eventuale toelettatura, rasatura e vestizione della salma. Essa si compone di diverse fasi, la prima è senza dubbio la toilette mortuaria, dove si provvede a detergere il corpo del defunto. Si possono anche attivare diversi procedimenti per attenuare certi imbarazzanti fenomeni del post-mortem, come ipostasi, ecchimosi, piaghe da decubito, magari attraverso una delicata cosmesi del viso.

Da ricordare, tra le operazioni più importanti, anche il tamponamento degli orifizi (ossia le aperture naturali del corpo) per impedire la fuoriuscita di liquidi ed umori organici. L’obiettivo finale è permettere una buona presentazione del defunto alla famiglia, ai parenti, agli amici, per il commiato.

La tanatoestetica non è mai un procedimento di conservazione della salma (in quanto non vi è sospensione del processo tanatomorfico). Si possono invece, ove si rendesse necessario, operare degli interventi ricostruttivi purché non compromettano la necessaria identificazione del corpo; devono quindi essere incruenti e limitati a piccole parti del corpo, soprattutto del viso.

La ricostruzione, deve mantenere inalterati in ogni caso i caratteri e la fisionomia originaria del defunto.

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Tanatoestetica