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Dove conservare le ceneri del defunto dopo la cremazione

Come rispettare le volontà del defunto e la legislazione

La legge consente di affidare le ceneri del defunto custodite in un’urna sigillata, alla persona affidataria (coniuge, un figlio o il parente più prossimo) all’interno della sua residenza.
Si possono quindi conservare le ceneri in casa? La risposta della legge è sì, al contrario di quanto disposto dall’Istruttoria della Congregazione per la dottrina della fede del Vaticano, la legge prevede espressamente la possibilità sia di tumulare l’urna cineraria presso cimiteri o chiese che affidarla ai familiari in privata dimora.
Facciamo chiarezza sulle modalità di affidamento delle proprie ceneri ad un parente e quali sono gli obblighi previsti per legge per chi possiede l’urna cineraria del proprio caro.

Conservare le ceneri: come rispettare le volontà del defunto

Le modalità di affidamento nella normativa nazionale attuale non sono specificate, dovrete consultare le leggi ed i regolamenti della regione e del comune di appartenenza o farvi aiutare da un addetto dell’agenzia funebre.
Conservare le ceneri in casa concerne di certo che:

  • L’urna sia conservata in luogo sicuro e custodito
  • L’urna cineraria dovrà essere obbligatoriamente sigillata e soggetta ad eventuali controlli municipali del comune di decesso
  • Sulle ceneri del defunto dovranno essere riportati i dati anagrafici
  • La consegna dell’urna cineraria ai familiari deve essere messa per iscritto con verbale e non potrà essere spostata in altro luogo (nel caso di cambio residenza occorrerà altresì una nuova autorizzazione).

In caso di affidamento dell’urna cineraria per volere del defunto in vita ad Associazioni o Enti, il luogo di conservazione dovrà essere specificato durante la sua richiesta.
Si possono verificare casi in cui un parente rinunci a tenere fede alle volontà del defunto in merito alla custodia in casa propria delle ceneri, la persona più prossima o gli aventi titolo potranno disporre una tumulazione dell’urna negli appositi spazi cimiteriali acquistando una celletta o come “conferimento indistinto” nel cinerario del comune di decesso o di residenza con conservazione in forma collettiva e anonima.
Nella normativa nazionale, che tratta anche la materia connessa alla dispersione delle ceneri, vengono disciplinati anche gli aspetti economici. Ovvero nel caso in cui vi sia la volontà del defunto di conservare le proprie ceneri anziché la salma ma ci sia indigenza accertata, tutti gli oneri e le spese derivanti dalla cremazione saranno sostenuti dalle casse del comune di decesso.

Ceneri del defunto: quali autorizzazioni per l’urna cineraria in casa?

Per ottenere l’autorizzazione a conservare l’urna cineraria del vostro caro in casa dovrete presentare un’istanza scritta all’Ufficiale dello Stato Civile nel comune di decesso che testimoni la volontà di conservare presso la vostra abitazione l’urna cineraria.
Se ci sono più aventi diritto occorrerà allegare una dichiarazione che attesti il benestare degli altri parenti affinché possiate conservare l’urna. La dichiarazione va presentata con regolare marca da bollo.

Vi ricordiamo che possedere un’urna cineraria in casa comporta degli obblighi alla persona ospitante.
Non dovrà mai accadere, che siano manomessi i sigilli o che avvenga una dispersione delle ceneri non dichiarata all’Ufficiale dello Stato Civile, si incorre altrimenti in responsabilità penale e nel pagamento di multe molto elevate. Ricordate che la corretta conservazione e tenuta dell’urna è anche soggetta a controlli della polizia municipale del comune di decesso.

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