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Algordanza, il gesto per un ricordo indelebile.

Il diamante della memoria è un nuovo modo di commemorare la persona amata e conservarne il ricordo per sempre.

Ricordare letteralmente significa “richiamare nel cuore” e riportare alla memoria e alla vita in altre forme. Possiamo ricordare un fatto, un momento o possiamo tenere viva nella memoria una persona che non c’è più e che ha lasciato un indelebile segno del suo passaggio nella nostra vita. Da questo profondo significato nasce Algordanza, con la missione di tenere viva la luce della memoria attraverso un segno intramontabile: un diamante, un simbolo eterno per eccellenza.

Il successo di un gesto che rispecchia un cambiamento sociale

Nel corso dei secoli il rito funebre è passato dalla sepoltura in terra, alla sepoltura in loculi, alla cremazione, fino ai giorni nostri in cui è sempre più in crescita la trasformazione delle ceneri in un simbolo memorabile.

Algordanza è dunque la risposta ad un fenomeno sociale in ascesa definito “privatizzazione del lutto”.

Se fino a qualche decennio fa il cimitero rappresentava il luogo per commemorare i defunti, oggi è sempre meno frequentato, sia perché visto come luogo tetro, triste e poco adatto in orari serali, sia a causa di un allontanamento delle persone dai centri o paesi natali, che rendono i cimiteri luoghi non sempre facili da raggiungere ogni qualvolta lo si desideri.

Si sta verificando poi un progressivo allontanamento della condivisione del lutto, che induce a elaborare il dolore in modo più individuale rispetto al passato. Una tendenza che implica una minore partecipazione al triste momento in favore di un rapporto più esclusivo tra l’individuo e il defunto.

La condivisione prende altre sembianze: stabilire un rapporto con chi non c’è in maniera più diretta e vicina, conservando e portando per sempre il proprio caro sotto forma di oggetto prezioso, consentendo un ricordo costante nella vita di tutti i giorni e trovando nuove vie per avvicinare e condividere il ricordo con amici e parenti.

Un diamante per tutti.

Crescente è il numero di persone che decidono di dare una nuova anima al proprio caro, trasformando così le ceneri in diamanti. Anche se la clientela è per la maggioranza femminile, le numerose possibilità di trasformazione del diamante rendono il simbolo un oggetto adattabile e declinabile in diversi utilizzi, divenendo un cimelio di famiglia anche per le generazioni future e proseguire così il ricordo.

Il diamante, seppur nel passaggio generazionale può via via perdere quel valore affettivo per cui è nato, rimane un oggetto di valore tramandabile e inestimabile.

La diamantificazione è un dono universale, per chi lo indossa e per la persona cara scomparsa, che può così tornare a splendere in modo evidente, come agli albori della sua esistenza.

Molte persone affette da patologie degenerative o malattie terminali, scelgono questa formula per lasciare una consolazione alla famiglia e tramandare attraverso il diamante un ricordo indelebile di sé. Per altri invece, scegliere questa formula può significare garantire una trasformazione dopo la vita molto più accettabile di una sepoltura.

Dare nuova vita al proprio caro trasformandolo in un prezioso non è solo prerogativa umana. Sempre più spesso il servizio è richiesto anche da chi ha perso il proprio fedele amico a quattro zampe, che è un vero e proprio elemento della famiglia, per averlo sempre accanto come accadeva in vita.

Come nasce il diamante.

Dalle ceneri ai diamanti, il processo di diamantificazione si svolge nei laboratori svizzeri di Algordanza dove, simulando ciò che avviene già in natura, le molecole di carbonio vengono separate dalle altre sostanze inorganiche presenti nelle ceneri.

Il carbonio estratto viene convertito in grafite, iniziando così il processo di cristallizzazione. La grafite, sottoposta ad un graduale incremento di temperatura e pressione, raggiunge valori molto elevati e nel corso di alcune settimane il diamante grezzo nasce e si ingrandisce, atomo su atomo.

In base al periodo di tempo in cui la grafite è sotto pressione si determina la grandezza del diamante in carati.

Per ragioni etiche, Algordanza non aggiunge additivi, poiché il processo deve avvenire nel modo più simile a quello naturale. Per tale motivo anche le colorazioni e le diverse gradazioni di blu sono di origine spontanea e caratteristica di ogni diamante. Ciò è derivato infatti dalla presenza di boro, contenuto in percentuali diverse nel corpo di ciascun individuo.

Il processo di diamantificazione consente di creare più diamanti dalle stesse ceneri in modo da condividere con più persone il caro ricordo.

Concluso il processo di diamantificazione Algordanza rilascia un certificato di origine assicurando così l’autenticità del diamante.

Come richiedere il servizio?

In Italia la “diamantizzazione” delle ceneri umane è possibile dal 2009 e Fratelli Ferrario offre questo servizio grazie alla collaborazione con l’azienda svizzera fondatrice Algordanza AG. Fratelli Ferrario garantisce tutto il processo in totale trasparenza, occupandosi di tutte le incombenze e rilasciando ai famigliari il simbolo e il relativo certificato di autenticità.

Come richiedere il servizio?

In Italia la “diamantizzazione” delle ceneri umane è possibile dal 2009 e Fratelli Ferrario offre questo servizio grazie alla collaborazione con l’azienda svizzera fondatrice Algordanza AG. Fratelli Ferrario garantisce tutto il processo in totale trasparenza, occupandosi di tutte le incombenze e rilasciando ai famigliari il simbolo e il relativo certificato di autenticità.

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